Pubblicato il 15 Maggio
Giorgio Donegani, tecnologo alimentare esperto di Nutrizione ed educazione alimentare, Past President di Food Education Italy - Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare, è membro del comitato tecnico scientifico del MIUR “Cibo e Scuola” per la diffusione dell’educazione alimentare nella scuola italiana.
Fragole e miele: ecco 5 motivi per inserirli nella nostra alimentazione.
Che fragole e miele abbiano in comune la golosità non è certo cosa nuova, ma i motivi per gustarli non si fermano alla bontà. Ecco 5 ottimi motivi per assaporarli con più gusto e in maniera semplicissima.

  1. Le fragole: depurative e antiossidanti…
    Che le fragole siano nostre amiche per la vita è fuori discussione. Con pochissime calorie (solo 38 kcal per 100g) esercitano una forte azione depurativa grazie al loro contenuto di acqua (oltre il 90%: quasi delle bevande solide) e alla bassissima presenza di sodio (solo 2 mg in 100 g di fragole). Ma non finisce qui: sono ricche di tannini, flavonoidi e antociani, tutte sostanze dal forte potere antiossidante, implacabili contro i danni dei radicali liberi, al punto che l'Usda (United States Department of Agricolture) inserisce le fragole nella hit parade dei cibi da mangiare per mantenersi giovani.

  2. Le fragole sono un concentrato di vitamina C.
    Ma il vero punto di forza di questo frutto sta nella ricchezza di vitamina C: ne contengono più delle arance e, grazie anche a una certa presenza di acido salicilico (quello dell’aspirina), vengono consigliate contro influenze e raffreddore. In più, nelle fragole si trova anche una particolare sostanza, l’acido ellagico, del quale è dimostrata l’importanza nella prevenzione dei tumori. Questo acido agisce sia aumentando la resistenza delle cellule all’azione delle sostanze cancerogene, sia ostacolando la formazione dei vasi sanguigni necessari per la crescita tumorale.
  3. Il miele: energia al naturale.
    Le api lo producono e l’uomo lo raccoglie. Nessun additivo, colorante, conservante o aromatizzante che sia: il miele nasce dalla natura e arriva naturalmente alla tavola, senza subire alcuna trasformazione. Ed è proprio la varietà dei paesaggi, degli ambienti e dei microclimi naturali a rendere l’Italia il Paese dove questo straordinario alimento-medicina raggiunge il massimo della varietà e della qualità. Costituito prevalentemente da glucosio e fruttosio, due zuccheri che, a differenza del saccarosio (il comune zucchero da cucina), non devono essere trasformati dall’apparato dige¬rente e vengono subito assorbiti dall’organismo, è l’ideale per ricaricare il fisico quando ha bisogno di una sferzata d’energia. Tra l’altro, la ricchezza di fruttosio conferisce al miele alcune proprietà che gli altri alimenti dolci non hanno: l’effetto energetico dura di più e può essere sfruttato, con molta moderazione, anche nei casi di diabete leggero.


    Nel miele si trovano poi diversi minerali (potassio, ferro, calcio, fo¬sforo, magnesio e rame), alcune vitamine (in particolare quelle del gruppo B) e una quantità di enzimi e di fattori antiossidanti, che sono alla base delle proprietà quasi medicamentose attribuite a questo alimento dalla medicina popolare (e riconosciute anche da quella ufficiale). Il miele, infatti, è sicuramente benefico per l’apparato respiratorio, ma viene considerato utile anche per stimolare la circolazione sanguigna, per migliorare la digestione e per favorire il sonno. Come se non bastassero già tante virtù, la prestigiosa rivista Journal of Applied Microbiology ha pubblicato uno studio che attribuisce al miele anche una potente azione disinfettante: grazie alla presenza di alcuni antibiotici naturali e alla capacità di rilasciare perossido di idrogeno (in pratica, acqua ossigenata) quando è inumidito, il miele è perfetto persino per curare in modo naturale le ferite superficiali.
  4. Tanti mieli, tante proprietà.
    Parlare di “miele” in generale è però riduttivo. A seconda della pianta da cui proviene, il miele non soltanto cambia gusto, colore e consistenza, ma varia anche le sue proprietà salutari. Così, mentre il miele di acacia favorisce la disintossicazione del fegato, quello di castagno agisce come coadiuvante nelle insufficienze circolatorie, e quello di girasole si rivela utile nel contrastare lievi stati febbrili. Tra i mieli migliori per combattere le affezioni delle vie respiratorie troviamo poi il miele di eucalipto e quello di melata, mentre il miele di erba medica è particolarmente indicato come energetico tonico durante e dopo l'attività sportiva.

  5. Le fragole ed il miele contengono zuccheri semplici.
    Insomma, fragole e miele meritano davvero l’attenzione dei gourmet più attenti anche al benessere di corpo e mente. Ma quanto mangiarne? La dolcezza che accomuna i due alimenti è legata alla presenza di zuccheri semplici, sostanze che in una dieta corretta dovrebbero fornire fino al 15% delle calorie giornaliere. Tradotto in pratica, significa che nella giornata alimentare possiamo inserire senza problemi circa 70 g di zuccheri. I conti dunque sono presto fatti, tenendo conto che lo zucchero compare già in alcuni alimenti confezionati e che rimane il dolcificante preferito per il caffè, la dose giusta di miele per goderne del gusto e sfruttarne i vantaggi di salute è di circa 20-25 g al giorno (un paio di cucchiaini a colazione e altrettanti nella giornata) mentre per le fragole si può quasi “esagerare”: 200 grammi sono una dose che massimizza i vantaggi e soddisfa anche la gola.
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