Bucanevica

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I QUATTRO MAGICI AMICI TI ASPETTANO
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LAUS stava attraversando le grandi vallate del nord con le sue renne per portare tutti i regali del Natale. Stanchi ed affamati si ritrovarono in mezzo alla foresta…
Nel buio della notte, mentre erano in cerca di un riparo, videro da lontano una strana ombra. Si avvicinarono a piccoli passi e sentirono un miagolio: era un gatto delle nevi.
Il gattone si avvicinò a Claus e, dopo qualche fusa, indicò con la sua grande zampa una via da percorrere. Le renne erano perplesse, non capivano perché avrebbero dovuto fidarsi dei segnali di un gatto sconosciuto. Dove li avrebbe condotti quella strada?!
Claus però volle provarci e, dopo alcuni tentativi, riuscì a convincere le renne. «Dai, care, seguiamo il sentiero. Il gatto conosce il territorio e ci aiuterà!»
Si misero tutti in marcia e, passo dopo passo, arrivarono nei pressi di un grandissimo abete. Il gatto miagolò più di un paio di volte e apparvero 5 mici. Il capobranco, dal manto ancora più bianco della neve, si riconobbe subito: indossava una luccicante corona. Guardò Claus e le renne da capo a piedi e poi disse: «Sappiamo che la vostra missione è consegnare tutti i doni del Natale e vogliamo aiutarvi con un incantesimo… chiudete gli occhi e contate fino a tre.»

Uno, due, tre… riaprirono gli occhi e apparve una casetta di legno, grande a sufficienza da ospitarli tutti quanti. All’interno trovarono uno speciale banchetto fatto di latte e biscotti Bucanevica di tante forme natalizie e si abbracciarono l’un l’altro, ringraziando a gran voce gli amici appena trovati. Dopo aver mangiato e riposato, ripresero il viaggio per la consegna dei doni di Natale, portando nel cuore la preziosa magia dei gatti delle nevi.
LAUS stava attraversando le grandi vallate del nord con le sue renne per portare tutti i regali del Natale.

Stanchi ed affamati si ritrovarono in mezzo alla foresta…
Nel buio della notte, mentre erano in cerca di un riparo, videro da lontano una strana ombra. Si avvicinarono a piccoli passi e sentirono un miagolio: era un gatto delle nevi.
Il gattone si avvicinò a Claus e, dopo qualche fusa, indicò con la sua grande zampa una via da percorrere. Le renne erano perplesse, non capivano perché avrebbero dovuto fidarsi dei segnali di un gatto sconosciuto. Dove li avrebbe condotti quella strada?!
laus però volle provarci e, dopo alcuni tentativi, riuscì a convincere le renne. «Dai, care, seguiamo il sentiero. Il gatto conosce il territorio e ci aiuterà!»
Si misero tutti in marcia e, passo dopo passo, arrivarono nei pressi di un grandissimo abete. Il gatto miagolò più di un paio di volte e apparvero 5 mici. Il capobranco, dal manto ancora più bianco della neve, si riconobbe subito: indossava una luccicante corona. Guardò Claus e le renne da capo a piedi e poi disse: «Sappiamo che la vostra missione è consegnare tutti i doni del Natale e vogliamo aiutarvi con un incantesimo… chiudete gli occhi e contate fino a tre.»

Uno, due, tre… riaprirono gli occhi e apparve una casetta di legno, grande a sufficienza da ospitarli tutti quanti. All’interno trovarono uno speciale banchetto fatto di latte e biscotti Bucanevica di tante forme natalizie e si abbracciarono l’un l’altro, ringraziando a gran voce gli amici appena trovati. Dopo aver mangiato e riposato, ripresero il viaggio per la consegna dei doni di Natale, portando nel cuore la preziosa magia dei gatti delle nevi.

Trova il mitico Claus sulle confezioni di Bucanevica!

REDDY ogni giorno vedeva i bambini ridere e scherzare con la neve intorno a lui. Avrebbe tanto voluto giocare insieme a loro ma era tanto tanto timido...
Una mattina si svegliò e chiese aiuto alla sua mamma: «Mamma, aiutami tu! Vedo sempre tanti bimbi intorno a me, ma non riesco a dir loro neanche una parola!»
La mamma notò negli occhi di Freddy della tristezza e lo abbracciò forte forte. Subito dopo lo rincuorò: «Vedrai, piccolo mio, domani riuscirai a stringere amicizia con gli altri bimbi! Con il tuo dolce cuore non potranno che affezionarsi subito a te!»
Il giorno seguente Freddy si risvegliò con il sorriso: quel pomeriggio sarebbe andato con la sua mamma a conoscere i bambini, portando con sé una scatola di Bucanevica per la merenda.

Il momento era arrivato, ma non appena intravide i bambini indietreggiò, non sapeva proprio come presentarsi. La mamma lo incoraggiò: «Sono sicura che ti divertirai e stringerai amicizia!»

Freddy piano piano avanzò e vide un bimbo che gli sorrise e si sentì già meglio. Passato qualche minuto, il bimbo, tutto sorridente, si avvicinò per parlargli: «Ciao! Come ti chiami? Quelli che hai in mano sono i biscotti Bucanevica? Io ne sono ghiotto!»

Fu così che, piano piano, Freddy iniziò a chiacchierare con il bimbo che, tra un biscotto e l’altro, gli raccontò alcune sue fantastiche avventure e lo presentò agli altri suoi amichetti.
Quel primo incontro segnò l’inizio di una grande amicizia e, da quel momento, Freddy e i suoi nuovi amici soprannominarono i Bucanevica “i biscotti dell’amicizia”.
REDDY ogni giorno vedeva i bambini ridere e scherzare con la neve intorno a lui. Avrebbe tanto voluto

giocare insieme a loro ma era tanto tanto timido...
Una mattina si svegliò e chiese aiuto alla sua mamma: «Mamma, aiutami tu! Vedo sempre tanti bimbi intorno a me, ma non riesco a dir loro neanche una parola!»
La mamma notò negli occhi di Freddy della tristezza e lo abbracciò forte forte. Subito dopo lo rincuorò: «Vedrai, piccolo mio, domani riuscirai a stringere amicizia con gli altri bimbi! Con il tuo dolce cuore non potranno che affezionarsi subito a te!»
Il giorno seguente Freddy si risvegliò con il sorriso: quel pomeriggio sarebbe andato con la sua mamma a conoscere i bambini, portando con sé una scatola di Bucanevica per la merenda.

Il momento era arrivato, ma non appena intravide i bambini indietreggiò, non sapeva proprio come presentarsi. La mamma lo incoraggiò: «Sono sicura che ti divertirai e stringerai amicizia!»

Freddy piano piano avanzò e vide un bimbo che gli sorrise e si sentì già meglio. Passato qualche minuto, il bimbo, tutto sorridente, si avvicinò per parlargli: «Ciao! Come ti chiami? Quelli che hai in mano sono i biscotti Bucanevica? Io ne sono ghiotto!»

Fu così che, piano piano, Freddy iniziò a chiacchierare con il bimbo che, tra un biscotto e l’altro, gli raccontò alcune sue fantastiche avventure e lo presentò agli altri suoi amichetti.
Quel primo incontro segnò l’inizio di una grande amicizia e, da quel momento, Freddy e i suoi nuovi amici soprannominarono i Bucanevica “i biscotti dell’amicizia”.

Trova il dolce Freddy sulle confezioni di Bucanevica!

lfy stava preparando i pacchetti di Natale quando si rese conto che ancora non aveva pensato il regalo perfetto. Pensava e ripensava ma non trovava l’idea giusta.

A quattro giorni dal Natale, ebbe un vero colpo di genio. Era passato ormai molto tempo dall’ultima volta in cui erano stati insieme alla Zietta Elfo, sorella di Mamma Elfo, perché si era trasferita al di là delle montagne. Ogni anno, al pranzo di Natale, a Mamma Elfo scendeva una lacrima di nostalgia guardando la tavola e non vedendola lì seduta con loro.
Elfy aveva immaginato così tanti possibili regali e si arrabbiò con sé stesso per non averci pensato prima: stare tutti insieme a Natale sarebbe stato fantastico! Così, si recò di corsa a casa di Babbo Natale chiedendogli di cancellare dalla lista tutti i suoi desideri, aggiungendone solo uno: far trascorrere a Zia Elfo il Natale insieme a lui e alla sua famiglia.

Arrivò finalmente il giorno di Natale. Erano le 13:00 in punto e tutta la famiglia si era accomodata attorno alla tavola per iniziare il pranzo. Qualcuno in quel momento suonò il campanello, «Chi sarà mai a quest’ora?», chiese Mamma Elfo. Elfy aveva il cuore che batteva all’impazzata e, non appena la porta si aprì, non poté che piangere di gioia e correre ad abbracciare la sua tanto adorata zietta. Mamma Elfo era così felice!

Si sedettero gioiosamente tutti a tavola per il pranzo e, per concluderlo in dolcezza, Zietta Elfo tirò fuori dalla sua borsa una sorpresa: tanti biscotti Bucanevica da gustare tutti insieme e da appendere all’albero di Natale. Elfy, guardandosi attorno, capì che poter stare tutti insieme era davvero il regalo perfetto.
lfy stava preparando i pacchetti di Natale quando si rese conto che ancora non aveva pensato il regalo perfetto.

Pensava e ripensava ma non trovava l’idea giusta.

A quattro giorni dal Natale, ebbe un vero colpo di genio. Era passato ormai molto tempo dall’ultima volta in cui erano stati insieme alla Zietta Elfo, sorella di Mamma Elfo, perché si era trasferita al di là delle montagne. Ogni anno, al pranzo di Natale, a Mamma Elfo scendeva una lacrima di nostalgia guardando la tavola e non vedendola lì seduta con loro. Elfy aveva immaginato così tanti possibili regali e si arrabbiò con sé stesso per non averci pensato prima: stare tutti insieme a Natale sarebbe stato fantastico! Così, si recò di corsa a casa di Babbo Natale chiedendogli di cancellare dalla lista tutti i suoi desideri, aggiungendone solo uno: far trascorrere a Zia Elfo il Natale insieme a lui e alla sua famiglia.

Arrivò finalmente il giorno di Natale. Erano le 13:00 in punto e tutta la famiglia si era accomodata attorno alla tavola per iniziare il pranzo. Qualcuno in quel momento suonò il campanello, «Chi sarà mai a quest’ora?», chiese Mamma Elfo. Elfy aveva il cuore che batteva all’impazzata e, non appena la porta si aprì, non poté che piangere di gioia e correre ad abbracciare la sua tanto adorata zietta. Mamma Elfo era così felice!

Si sedettero gioiosamente tutti a tavola per il pranzo e, per concluderlo in dolcezza, Zietta Elfo tirò fuori dalla sua borsa una sorpresa: tanti biscotti Bucanevica da gustare tutti insieme e da appendere all’albero di Natale. Elfy, guardandosi attorno, capì che poter stare tutti insieme era davvero il regalo perfetto.

Trova il piccolo Elfy sulle confezioni di Bucanevica!

eti che viveva da tantissimo tempo sull'Himalaya, scese in città per comprare i regali di Natale e in mezzo a tutta quella confusione si perse nei vicoli...
«Oh no! Mi sono perso! Come troverò il mio negozietto preferito?», mormorò tra sé e sé Yeti.

All'improvviso arrivò una folata di vento, poi un'altra ancora più potente, e Yeti vide spalancarsi una porta della casa che aveva di fronte. Si avvicinò, ma dietro quella porta ve ne era un'altra chiusa. Bussò, ma nessuno gli rispose, ri-bussò e, pazientando qualche istante, sentì un giro di chiave nella serratura.
Trovò una giovane donna dalle trecce lunghe e bionde: «Ciao amico Yeti, io sono una fata! Come posso aiutarti?»

Yeti le raccontò tutta la storia: era andato in città per acquistare i regali per la sua famiglia e, tutto ad un tratto, si era smarrito e impaurito dal forte vento.
La giovane fatina non ci pensò due volte, prese subito in mano la bacchetta e, dopo aver ripetuto una formula magica, svelò a Yeti un suo superpotere. «Io posso teletrasportarti dove vuoi! Dove ti piacerebbe andare?»
Yeti non desiderava altro che acquistare dei piccoli pensieri per Ia sua famiglia. Così la fatina, in men che non si dica, gli fece spiccare il volo facendolo atterrare sulla porta del suo negozietto di fiducia.

«Che magia il teletrasporto!», pensò Yeti, «La fatina è stata così tanto gentile con me e non sono nemmeno riuscito a ringraziarla... ho finalmente acquistato i regali e voglio andare da lei.»

Ritornato dalla fatina, la ringraziò tanto per la sua gentilezza e le donò una confezione dei suoi biscotti preferiti, i Bucanevica, lasciandole così un suo dolce ricordo.
eti che viveva da tantissimo tempo sull'Himalaya, scese in città per comprare i regali di Natale e in mezzo a tutta quella confusione

si perse nei vicoli...
«Oh no! Mi sono perso! Come troverò il mio negozietto preferito?», mormorò tra sé e sé Yeti.

All'improvviso arrivò una folata di vento, poi un'altra ancora più potente, e Yeti vide spalancarsi una porta della casa che aveva di fronte. Si avvicinò, ma dietro quella porta ve ne era un'altra chiusa. Bussò, ma nessuno gli rispose, ri-bussò e, pazientando qualche istante, sentì un giro di chiave nella serratura.
Trovò una giovane donna dalle trecce lunghe e bionde: «Ciao amico Yeti, io sono una fata! Come posso aiutarti?»

Yeti le raccontò tutta la storia: era andato in città per acquistare i regali per la sua famiglia e, tutto ad un tratto, si era smarrito e impaurito dal forte vento.
La giovane fatina non ci pensò due volte, prese subito in mano la bacchetta e, dopo aver ripetuto una formula magica, svelò a Yeti un suo superpotere. «Io posso teletrasportarti dove vuoi! Dove ti piacerebbe andare?»
Yeti non desiderava altro che acquistare dei piccoli pensieri per Ia sua famiglia. Così la fatina, in men che non si dica, gli fece spiccare il volo facendolo atterrare sulla porta del suo negozietto di fiducia.

«Che magia il teletrasporto!», pensò Yeti, «La fatina è stata così tanto gentile con me e non sono nemmeno riuscito a ringraziarla... ho finalmente acquistato i regali e voglio andare da lei.»

Ritornato dalla fatina, la ringraziò tanto per la sua gentilezza e le donò una confezione dei suoi biscotti preferiti, i Bucanevica, lasciandole così un suo dolce ricordo.

Trova il magico Yeti sulle confezioni di Bucanevica!

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DA CLAUS, FREDDY, ELFY E YETI E INCOLLALI AI REGALI!
Spero che tutti i bambini possano esaudire i loro desideri.
Auguro a tutti voi di trovare degli amici speciali.
Che il vostro Natale sia ricco di amore e di magia!
Vi auguro di vivere una magica avventura!
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